I poliziotti Angelo Forni e Fabio Sgrò, in arte i Segni Distintivi, raccontano la storia del 14enne annegato in mare nel 2015 con la pagella cucita in tasca in una canzone

Jack Sparrow che passeggia su una spiaggia di Vietri sul Mare, raccoglie una pagella e si avvia in acqua, mentre due uomini – Angelo Forni, 35 anni, originario di Salerno ma poliziotto di stanza a Napoli e Fabio Sgrò, anch’egli poliziotto ma milanese, 44 anni – cantano strofe che raccontano di mare, di scuola, di sogni e di terra natia. Questo il loro modo di ricordare qualcuno di cui ad oggi non sappiamo neanche il nome: un ragazzino di 14 anni partito dal Mali che nell’aprile del 2015 ha tentato di raggiungere l’Italia con la sua pagella scolastica cucita nella tasca.  Il suo viaggio è terminato il giorno 18 dello stesso mese ed anno, quando il suo barcone è affondato, trascinando con sé in mare lui e – si stima – circa altre mille persone ed i loro sogni e speranze. Sogni e speranze di cui altro non rimane che il documento, trovato dall’antropologa Cristina Cattaneo mentre analizzava i resti del giovane, quando ormai era passato talmente tanto tempo che i nomi delle materie scritte sul foglio in arabo e francese erano ormai sbiaditi.

Una storia di cui altro non sarebbe rimasto che fogli ingialliti se non fosse stato per i due poliziotti; i quali hanno deciso di unirsi in un duo musicale (sotto l’etichetta discografica Bit & Sound Music) chiamato “i Segni Distintivi”, il cui album di debutto è previsto per fine gennaio 2020, album che sarà aperto da “La Pagella”, la canzone che i due agenti hanno dedicato al 14enne senza nome. Cantano che “è stato giusto fuggire, è stato dolce sperare” in un testo che s’immedesima nel ragazzino, che ne immagina l’entusiasmo e la voglia di avere una possibilità. Raccontano che “è stata scritta di getto” da Forni, il quale l’ha inviata dopo averla messa in musica in una nota vocale su Whatsapp a Sgrò. E da quella nota vocale, che ha fatto innamorare subito il poliziotto milanese, è iniziato il progetto che li vedrà attivarsi in un tour, coordinato dal giornalista Gabriele Bojano, nelle scuole, per far sì che siano gli studenti i primi a raccogliere il loro messaggio, dunque che, come spiegato da Sgrò, “la fortuna deriva unicamente dal luogo in cui si è nati. Nessuno è esente dalla responsabilità, ognuno nel proprio piccolo”.

di Simona Minucci